19 Maggio 2020 /Luca Conti

I vantaggi di una dieta più vegetale, anche per chi non è vegetariano

Godere dei benefici di una dieta salutare non significa necessariamente rinunciare completamente a carne, pesce, uova e latticini. Per migliorare il proprio stato di salute, un primo passo potrebbe essere una riduzione parziale del consumo di carne e dei cibi altamente lavorati, ovvero quella che si definisce una dieta flexitariana.

La dieta flexitariana in breve

Una dieta flexitariana, detto anche regime semivegetariano, è un regime alimentare in cui il consumo di carne è ridotto, ma presente, parzialmente sostituito dal consumo di proteine di origine vegetale. Può essere un modo intelligente di iniziare una transizione verso un regime vegetariano o vegano, oppure semplicemente un modo di ridurre il rischio di varie malattie cronico degenerative ed essere al tempo più amici dell’ambiente, senza dover affrontare un grosso sacrificio.

Puoi cominciare definendo un giorno della settimana in cui non mangiare carne e sperimentare un menù alternativo a base soltanto di proteine vegetali. Se non consumi già carne tutti i giorni, puoi procedere a una sostituzione più decisa del menù, verso prodotti di origine vegetali. L’importante è organizzare un regime in cui i pasti a base di carne o pesce sono meno del solito.

I benefici per la salute

Aumentare il consumo di frutta, verdura, legumi e cereali integrali, al posto di carne e pesce, contribuisce a ridurre il livello di rischio per varie malattie.

Diabete di tipo 2

Una dieta vegetale integrale aiuta a gestire il livello dello zucchero nel sangue, a perdere peso e a ridurre la massa grassa, a vantaggio della massa magra. Questi ultimi due fattori riducono l’insorgenza del diabete di tipo 2, come evidenziato da vari studi scientifici.

Rischio cardiovascolare

Chi consuma più legumi e meno carne ha una pressione del sangue più nella norma e un rischio più basso di infarto o di sviluppare negli anni una malattia cardiovascolare che, ricordiamolo, rapprensentano la prima causa di morte in Italia e in Europa

Altri benefici

La salute non è l’unica ragione per scegliere un regime semivegetariano.

Più amici dell’ambiente

Il consumo di carne è uno dei fattori principali nell’aumento delle emissioni di gas serra che sono la causa dei cambiamenti climatici. Meno carne significa meno emissioni e un’impronta ecologica individuale più leggera, come ricorda Jonathan Safran Foer nel suo saggio “Possiamo salvare il mondo, prima di cena“, in cui promuove un approccio pragmatico alla dieta, senza carne tutto il giorno, fino all’ora di cena.

Più soldi in tasca

Il consumo di carne e pesce di qualità ha un costo elevato. Sostituirli in parte con proteine vegetali, ricavate da soia, lenticchie, ceci, fagioli, piselli, ha il vantaggio non indifferente di ridurre la spesa per l’alimentazione. Meno carne, significa quindi disporre di fondi extra da investire in consumi culturali, nel proprio futuro o per aumentare la qualità di frutta e verdura, scegliendo prodotti biologici, con le stesse risorse di prima.

Come cominciare una dieta flexitariana

Il primo passo è il più difficile, ma con un po’ di organizzazione si può andare molto lontano:

  • Riduci le porzioni di carne e pesce: nei pasti in cui continui a consumare proteine animali, adotta quantità ridotte fino a un quarto. Fai sì che in ogni pasto la quantità di carne sia meno di un quarto del totale, lasciandone un altro quarto a cereali e la metà a frutta e verdura;
  • Sostituisci la carne nella tua ricetta preferita, con una variante che include un ingrediente alternativo. Online si trovano centinaia di ricette vegane o vegetariane, in cui le uova sono sostituite da semi di lino, mela o banana e la carne da legumi di vario genere. Una buona idea per chi ha voglia di sperimentare nuove ricette in cucina.

Al supermercato, oltre al banco del fresco per frutta e verdura, si trovano prodotti a base di tofu e seitan che possono aiutare anche i più indaffarati e con meno tempo per cucinare, per provare un regime semivegetariano e valutarne l’effetto dopo qualche settimana.

Non ti resta che provare.

Il segreto della longevità, tra alimentazione e stile di vita sano

Non fumare, avere una dieta più sana e almeno 30 minuti di esercizio fisico moderato al giorno tolgono il medico di torno… e aumentano la longevità. Secondo uno studio del Centers for Disease Control and Prevention americano, durato sei anni, questi tre comportamenti associati hanno ridotto la mortalità in quell'arco di tempo dell'82%. Non siamo immortali e non lo potremo essere, ma tutti possiamo puntare a vivere più a lungo e soprattutto più in salute. La teoria dei mitocondri, rispetto all'invecchiamento, suggerisce che i radicali liberi sono responsabili del danno che avviene a livello cellulare, proprio sui mitocondri, fonte dell'energia necessaria a svolgere tutti i processi vitali. Questo danno cellulare è la causa principale dell'invecchiamento. Lo stress ossidativo dei radicali liberi si contrasta con cibi ricchi di antiossidanti: i cibi di origine vegetale hanno in media 64 volte più antiossidanti dei cibi di origine animale. Per questo una dieta fondata su alimenti di origine vegetale - frutta, verdura, erbe, spezie - consente di godere dei benefici antiossidanti durante tutta la giornata, ogni giorno. La longevità è associata anche ad altri comportamenti associati al nostro stile di vita. Puntare a essere più longevo è anche alla tua portata. Vediamo come.

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17 Consigli per gestire meglio il tuo peso

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