3 Agosto 2020 /Luca Conti

Lo yoga che fa per te: come scegliere il maestro e lo stile più adatto a te

Lo yoga è anche più di una pratica: una filosofia e uno stile di vita.

Mai come in questo momento lo yoga è sulla bocca di tutti. Pur essendo una disciplina millenaria, diffusa in occidente da decenni ormai, orientarsi dopo aver sviluppato una naturale curiosità non è immediato, soprattutto per chi non lo ha mai praticato. Yoga è una pratica che ha come obiettivo quello di unire mente e corpo, sentirsi bene con se stessi e indirettamente con gli altri, stare in salute, mentalmente e fisicamente.

Lo yoga è anche più di una pratica: una filosofia e uno stile di vita. Avvicinandoci a questa disciplina è bene quindi avere qualche informazione di base, per orientarsi e trovare stile e maestro, tra quelli disponibili nella nostra area geografica (od online, anche se non è la stessa cosa) e per non trovarci impreparati alla prima lezione, che spesso è offerta come prova gratuita.

Scegliere lo stile

La prima cosa che può confondere le idee parlando di yoga è lo stile. Esistono oltre una decina di stili di yoga, ognuno con una sua variante. Per semplicità vedremo i due più diffusi e disponibili sul territorio italiano, illustrando brevemente gli altri.

Hatha Yoga

Con Hatha Yoga si intende uno stile che riprende la tradizione e le sue origini, da cui discendono tutti gli altri stili. A differenza di altri yoga, questo tipo si concentra sulla respirazione (pranayama) e su posizioni (asana) che richiedono uno sforzo fisico moderato. Al termine della lezione tipica c’è un momento di rilassamento che vuole sviluppare la calma e la pace interiore, prima di concludere con un risveglio generale della mente e del fisico.

L’impegno fisico è moderato ma non per questo poco impegnativo, soprattutto in termini di equilibrio e di allungamento. L’Hatha Yoga contribuisce ad allenare e rafforzare la muscolatura di ogni parte del corpo, aumentando la flessibilità e la mobilità. Utile per ridurre il mal di schiena ed altre patologie legate alla sedentarietà e al lavorare per molte ore seduti di fronte a uno schermo. Aumenta la consapevolezza del proprio corpo, prendendo coscienza nell’uso di muscoli che spesso non siamo abituati a percepire, né azionare, ma che erano e restano sotto il nostro controllo.

Di solito viene proposto in centri yoga dedicati.

Ashtanga Yoga

L’Ashtanga Yoga (anche noto come Ashtanga Vinyasa Yoga) è uno stile molto dinamico e atletico, molto più dell’Hatha Yoga. Segue una rapida sequenza di posizioni (asana), una di seguito all’altra, in cui ogni movimento è associato ad un atto respiratorio, secondo un’ordine ripetitivo.

Questo genere di yoga richiede un impegno fisico superiore e spesso viene proposto come classe in palestre che offrono corsi di vario genere. L’ambiente è orientato all’attività fisica e meno alla meditazione e alla filosofia. Una variante popolare, più diffusa sul territorio e facile da trovare, offerta spesso da maestri freelance. Per praticarla è consigliabile essere in uno stato di buona forma fisica, anche se nello yoga ci si può fermare in qualsiasi momento.

L’obiettivo è ottimizzare una sequenza di posizioni, associando il corretto espiro e inspiro, senza mai andare oltre i propri limiti o percepire dolore fisico.

Altri tipi di yoga

Gli stili di yoga sono molto più numerosi e comprendono Anusara yoga, Bikram yoga, Iyengar Yoga, Vinyasa Flow Yoga, Kundalini Yoga, Raja Yoga, Power Yoga, Sivananda Yoga, Ananda Yoga.

Alcuni di questi sono più orientati alla performance fisica, come il Bikram Yoga, diventato tristemente famoso per le disavventure del suo fondatore, Bikram; altri tendono più alla filosofia, alla meditazione, allo stile di vita di cui lo yoga è soltanto una parte. Per questo diventa fondamentale scegliere un maestro con il quale trovarsi a proprio agio.

Scegliere il maestro yoga

Il bello e il brutto dello yoga è che è soggetto a una forte interpretazione personale, frutto della formazione e dell’esperienza personale del maestro, che si può essere formato in Italia, in India, negli Stati Uniti o in altri paesi, da maestri con visioni molto diverse tra loro. Sceglierne uno non è facile, se non lo si è prima conosciuto, anche soltanto per una lezione di prova. Il mio suggerimento è di mappare i centri yoga e i maestri disponibili sul territorio, per contattarli, conoscerli e chiedere di poter partecipare a una prima lezione di prova, così da sperimentare in prima persona, prima di acquistare abbonamenti o pacchetti di lezioni.

Stile di vita

Lo stile di vita, la filosofia e la scuola a cui si è formato il maestro sono fondamentali per trovare il giusto maestro. Se yoga per te è prevalentemente una pratica fisica, per bruciare calorie e sentirsi meglio fisicamente, questo aspetto può cadere in secondo piano. Se invece credi nello yoga come equilibrio dinamico tra mente e corpo, per acquisire un duraturo benessere fisico e mentale, oltre alla lezione di prova, fermati al termine a parlare col maestro, chiedigli da quanto pratica, come ha cominciato e quale percorso ha fatto. Scoprirai subito, oltre la lezione, se c’è intesa sufficiente, sul piano della visione filosofica. Alcuni maestri praticano lo yoga quasi come una religione, altri invece considerano marginale la sfera spirituale.

Le mani a posto

In rari casi può succedere che la bassa professionalità del maestro si manifesti anche in comportamenti limite, che approfittano del rapporto che si instaura tra allievo e maestro. Un maestro yoga non dovrebbe mai toccare il corpo di un allievo, ma spesso, in buona fede, lo può fare per aiutare l’allievo a migliorare le proprie posizioni. In questo caso è buona cosa che ci sia un consenso preventivo. Maestri che non tengono le mani a posto sono da evitare ed emarginare. Lo yoga è una pratica di gruppo e non dovrebbero mai verificarsi lezioni soltanto con maestro e uno o due allievi, per evitare il rischio di manipolazioni. Se ti trovi in situazioni di disagio, esprimilo direttamente e condividi l’esperienza negativa con altri allievi.

Scegliere il centro yoga

YouTube è pieno di lezioni online, con maestri di tutto il mondo. In un periodo di limitazioni e di distanza fisica da mantenere per ridurre i contagi da COVID-19 è probabile che le lezioni e i centri yoga siano chiusi o limitati nelle loro attività. Sperimentare a casa la pratica dello yoga, con qualche video, può essere una buona idea per aumentare le proprie conoscenze. In ogni caso può essere utile capire come orientarsi nello scegliere un centro yoga.

Spazio

Più spazio c’è, meglio è, anche se una lezione di massa, sopra i 15 allievi contemporaneamente, non è consigliabile, soprattutto per tipi di yoga meno atletici e più riflessivi come l’Hatha Yoga. Valuta che ci sia una buona aerazione e una buona temperatura tutto l’anno, estate e inverno: lo yoga si pratica con un abbigliamento leggero, in una condizione di comfort e di giusto calore (25 gradi circa è l’ideale). Il Bikram Yoga arriva a 40 gradi, ma è un’eccezione.

Attrezzatura

Im genere i centri yoga offrono tutta l’attrezzatura necessaria ai propri membri, senza bisogno di acquistare nulla. In tempi di pandemia può essere buona cosa avere il proprio tappetino, da usare anche a casa per le lezioni da seguire online. I corsi offerti in una palestra o da un maestro freelance possono o meno comprendere tappetino, blocco, cinta e ginocchiera: informati nel prendere appuntamento per la prima lezione.

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